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sabato 5 marzo 2011

Agente 007, Licenza di uccidere (Dr. No)

Il 31 dicembre del 1959, il creatore di James Bond saluta l’inizio degli anni ’60 andando al cinema a vedere uno spy movie, Il nostro agente all’Avana (Our Man in Havana), tratto dal romanzo omonimo di Graham Greene. Il giorno dopo Ian Fleming concede un’intervista alla BBC nella quale discute del film. Appena due anni dopo, l’agente segreto creato dallo scrittore inglese trasformerà l’intero genere spionistico, creando la più longeva serie nella storia del cinema e ridefinendo la nozione globale di spionaggio.
Perché 007 diventa un’icona della decade?
L’Occidente negli anni ’60 è alla ricerca di un nuovo eroe per una nuova generazione e la sua ideologia è in pericolo. Dopo una quindicina d’anni di guerra fredda si fa strada l’idea che il comunismo possa davvero attecchire in tutto il mondo. Quello di cui l’Occidente ha bisogno è un’icona che difenda i propri valori, per quanto complessi e confusi essi siano. Esiste qualcuno che possa mettere ordine nel caos globale del mondo, spezzando così il nodo gordiano della politica internazionale?
Per Albert Broccoli una persona ci sarebbe. Quella persona è James Bond.

Nella primavera del 1961 il produttore canadese Harry Saltzman acquisisce i diritti per le traspo
sizioni cinematografiche dei romanzi di Ian Fleming. L’accordo prevede un’opzione su tutti i titoli già pubblicati e su quelli futuri. In cambio a Fleming è assicurata una percentuale sugli incassi delle pellicole. Tuttavia montare anche una sola pellicola dai lavori dello scrittore britannico si rivela più arduo del previsto. Saltzman, infatti, non riesce a trovare nessun investitore. Nello stesso momento, anche il produttore Albert Broccoli tenta di ottenere i diritti letterari dei romanzi di Fleming. Quando viene a conoscenza del fatto che Saltzman lo ha preceduto è scettico sul da farsi.
Reduce da una coproduzione con Irving Allen, Broccoli vorrebbe l’esclusiva sui diritti dei libri ma Saltzman è irremovibile e si rifiuta di cederli. Alla fine Broccoli accetta di entrare in partnership con il canadese per coprodurre un film. Insieme i due volano negli Stati Uniti e il 20 giugno del 1961 incontrano Arthur Krim, Presidente della United Artists. In meno di un’ora i tre raggiungono un accordo. La United Artists produrrà il primo film della serie, Thunderball, per un budget di 1 milione di dollari. Thunderball è quindi il primo titolo scelto per inaugurare le gesta cinematografiche della spia inglese, Sfortunatamente, però, il romanzo è oggetto di una vertenza legale che coinvolge Kevin McClory, Jack Whittingam e lo stesso Fleming. Anni prima McClory e Whittingam hanno partecipato alla stesura di una sceneggiatura cinematografica, mai prodotta per lo schermo. Fleming nel frattempo ha utilizzato lo script per scrivere un nuovo romanzo, utilizzando la trama senza menzionare i due partner nei crediti. Ne è sorta una querelle che blocca il titolo nelle aule dei tribunali inglesi. Pragmaticamente Saltzman e Broccoli dirottano la loro attenzione su Dr. No.
I produttori sono convinti che il regista del film deve essere un inglese. Dopo avere contattato Gu
y Hamilton, Guy Green, Ken Hughes e Bryan Forbes la scelta cade su Terence Young, aristocratico regista, celebre per i suoi gusti sopraffini in fatto di moda, cibo e belle donne. Young ama a tal punto viaggiare che se deve scegliere tra due progetti, indipendentemente dal valore artistico del copione, preferisce quello ambientato nel posto più esotico.
Per il ruolo di Honeychile Ryder, la Bond girl del film, Saltzman e Broccoli scritturano senza provino la sconosciuta Ursula Andress, dopo averla vista in una foto nella quale è ritratta con una maglietta bagnata dalla quale si intravede il procace seno. La Andress, all’epoca sposata con John Dereck, non è interessata al cinema e accetta la proposta dei producers solo dopo l’energico consiglio di Kirk Douglas, amico di famiglia.
Nei panni del Dr. No Ian Fleming, che si è ispirato al dr. Fu Manchu nel descriverlo, vorrebbe suo cugino Christopher Lee che però declina l’invito. In seguito Fleming propone il ruolo al commediografo Noel Coward che risponde all’autore con un telegramma divenuto celebre: “Dr. No? No! No! No!”. Alla fine la produzione ripiega su Joseph Wiseman, attore di origini canadesi con un’esperienza teatrale importante.
Resta da compiere la scelta più importante, quella relativa al protagonista.
Saltzman e Broccoli effettuano centinaia di audizioni alla ricerca del volto giusto e alla fine scelgono lo sconosciuto Sean Connery, dopo averlo visto nel non apprezzabile Danny O’Gill e il re dei folletti. Connery è quindi convocato per un rapido provino nel quale l’interprete, di origini scozzesi, a prima vista appare l’antitesi di Bond. Innanzitutto ha un pesante accento del nord, incompatibile con un impeccabile inglese, inoltre è rozzo nei modi e cammina, parola di Broccoli, come una pantera nella giungla. A suo favore però ha una forte mascolinità, rafforzata da un fisico possente. Connery, inoltre, ha appena partecipato a Miss Universo ed è stato definito dalle riviste di costume uno degli uomini con più sex appeal del Regno Unito.
Alle donne piace moltissimo: la stessa moglie di Broccoli, Dana, conferma questa opinione lusinghiera al marito.
Quando Fleming viene a conoscenza della scelta effettuata dai due produttori trasale. Ha immaginato il suo Bond interpretato da David Niven o Cary Grant, adesso si trova di fronte a un anonimo scozzese. Eppure Terence Young riesce nell’impresa di plasmare l’attore, facendogli cucire a Savile Row dei vestiti dal taglio impeccabile e insegnandogli le buone maniere.
La prima scena girata da Connery nei panni di Bond avviene all’aeroporto di Kingston il 16 gennaio 1962, mentre la prima sequenza ai Pinewood Studios risale al 26 febbraio dello stesso anno. Il 30 marzo dello stesso anno si concludono le riprese.

A Kingston, in Giamaica, l’agente Strangways e la sua segretaria sono assassinati da tre loschi figuri. A Londra, la sezione MI6 dei servizi segreti britannici riferisce al suo capo M di non avere più notizie dal suo agente ai Caraibi. Questi perciò incarica James Bond (in codice 007, il doppio zero conferisce la licenza di uccidere alla spia), di recarsi a Kingston per indagare.
Bond è un tipo rude, ama il gioco d’azzardo, le donne e non si separa mai dalla sua Beretta d’ordinanza. Tuttavia è rimasto ferito in una missione e M gli ordina di sostituire l’arma con la più efficiente Walter PPK.
Giunto in Giamaica, l’agente si trova subito nei guai: una cinese cerca di fotografarlo appena arrivato all’aeroporto e un falso autista tenta (inutilmente) di farlo fuori. Recatosi dal Governatore dell’isola, Bond chiede lumi sulle amicizie di Strangways. Viene a sapere che quest’ultimo frequentava al club un tale professor Dent, di professione geologo. Strangways aveva chiesto allo scienziato una consulenza su alcune pietre recuperate nella piccola isola di Crab Key, di proprietà del misterioso Dr. No. Bond scopre che su quel personaggio sta indagando anche la CIA con il suo agente Felix Leiter, aiutato da Quarrel, un pescatore locale. Si sospetta, infatti, che proprio da quell’isola il Dr. No riesca a interferire sulle frequenze radio dei missili americani, riuscendo a sabotare i lanci effettuati dagli Stati Uniti.
Dopo essere sfuggito a un attentato (Dent, al soldo del Dr. No, gli ha infilato nel letto una tarantola), Bond entra in azione. Scopre che le rocce, giudicate insignificanti dal professore, in realtà sono radioattive. Un secondo tentativo di eliminare Bond da parte di Dent, complice una brunetta che l’agente seduce da par suo, va a vuoto. 007 elimina a sangue freddo Dent e decide di andare a Crab Key, accompagnato da Quarrel.
Giunto sull’isola la spia incontra l’avvenente Honey Ryder, una pescatrice di conchiglie. Il terzetto è subito inseguito dagli scagnozzi del Dr. No e dopo varie peripezie i tre fuggitivi sono bloccati da un drago meccanico che sputa fiamme dai suoi cannoni. Quarrel muore mentre Bond e la ragazza sono fatti prigionieri. Condotti nella sede operativa del Dr. No, i due incontrano il comandante in capo delle operazioni. È un cino tedesco con due protesi d’acciaio al posto delle mani, al servizio della SPECTRE (Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion), che vaneggia di conquistare il mondo. Bond manda all’aria i piani del Dr. No e lo uccide dopo uno scontro nella centrale operativa. Dopo avere liberato la ragazza, l’agente lascia l’isola a bordo di una scialuppa di salvataggio mentre il covo del Dr. No è distrutto da una terrificante esplosione. I due n
eo amanti sono ritrovati da una pattuglia degli Stati Uniti comandata da un riconoscente Felix Leiter.

Nell’affrontare la prima trasposizione cinematografica dei libri di Fleming, gli sceneggiatori Richard Maibaum, Johanna Harwood e Berkeley Mather, effettuano un lavoro eccellente, migliorando l’esile romanzo di Fleming.
Il terzetto d’autori resta fedele alla trama del libro, operando però alcuni cambiamenti che rafforzano la storia. Innanzitutto nel film non si fa menzione né dei fenicotteri rosa, né del commercio del guano, due idee pittoresche di Fleming che però mal si adattavano alla trama principale. Si preferisce, invece, sottolineare l’aspetto eversivo del Dr. No e la sua pericolosità per la sicurezza dell’Occidente. Sono poi introdotti due personaggi che arricchiscono il plot narrativo. Uno di questi è il prof. Dent, il primo antagonista con il quale l’agente si trova a combattere. Il secondo è Felix Leiter, l’agente della CIA presente in tanti romanzi di Fleming ma non in questo.
La parte del film ambientata nell’isola è piuttosto fedele alle pagine del romanzo, fatta eccezione per il finale, reso più avvincente. In effetti la morte del Dr. No, soffocato da una montagna di sterco, non si può certo definire una scelta originale di Fleming. Qui, al contrario, il villain è fatto fuori dopo un combattimento disperato con Bond.
È chiaro che questo prodotto non ha ancora raggiunto il livello di perfezione estetica e narrativa di un Goldfinger, tuttavia Terence Young introduce gli stilemi della saga, a cominciare dai titoli di testa di Maurice Binder, musicati dal celebre tema di Monty Norman, splendidamente orchestrato da John Barry. Da apprezzare poi le geniali scenografie di Ken Adam, claustrofobiche ma dotate anche di alcuni ambienti maestosi (vedi il covo del Dr. No), tipici delle produzioni bondiane a seguire.
Agente 007, Licenza di uccidere resta comunque una produzione a basso budget ma la sceneggiatura mescola brillantemente humor nero e brutalità, mentre la regia di Young ha il pregio di sfruttare la selvaggia bellezza degli esterni al servizio di un realismo efficace come il suo protagonista.
Sean Connery è ancora abbastanza aspro, vicino al Bond letterario egli seduce con poche battute ed è un misogino di gran fascino. Joseph Wiseman è un sofisticato e crudele Dr. No, dalle movenze robotiche e la recitazione volutamente monocorde e inespressiva. Memorabile poi la presenza di Ursula Andress (nel film è doppiata da Nikki Van Der Zyl) nel ruolo di Honeychile Ryder. La sua apparizione sulla spiaggia è ormai diventata un’icona del cinema, ancor’oggi resta inimitabile, un inno alla bellezza procace e provocante delle Bond girls.

L’anteprima del film avviene una mattina di settembre presso la sede americana della United Artists alle 10 di mattina. A mezzogiorno, al termine dello spettacolo, i distributori rimangono in silenzio. Per nulla convinti del risultato finale commentano: “In fondo perderemo solo 1 milione di dollari.”. A tanto, infatti, ammonta l’investimento fatto per finanziare il primo progetto della serie.
La prima mondiale di Agente 007, Licenza di uccidere è il 5 ottobre del 1962 al London Pavillion a Piccadilly Circus, alla presenza di Sean Connery e Ian Fleming.
I distributori americani snobbano la pellicola (uscita nelle sale a ottobre dello stesso anno) e la programmano come secondo titolo nelle sale che propongono il doppio spettacolo al prezzo di uno. Inaspettatamente il film riscuote un pregevole successo in tutto il mondo, incassando oltre 59 milioni di dollari.
La reazione della stampa specializzata è buona. Il New York Times giudica il film estremamente vitale e divertente, mentre Variety, profeticamente scrive: “James Bond non vincerà di certo l’Oscar ma state certi che troverà tantissimi, entusiastici, sostenitori…”

CURIOSITÀ

• Il Dr. No fu scelto come prima trasposizione cinematografica perché il romanzo aveva un’unica ambientazione in Giamaica. Questo era un elemento fondamentale per contenere i costi.

• L’armaiolo che all’inizio del film dà la Walter PPK a Bond è il Maggiore Boothroyd, meglio conosciuto con il suo nome in codice, Q. Dal film successivo (Dalla Russia con amore) il ruolo sarà interpretato da Desmond Llewelyn.

• In un primo momento Eunice Gayson avrebbe dovuto interpretare Moneypenny e Lois Maxwell Sylvia Trench ma alla fine le due si scambiarono i ruoli.

• Nel libro di Fleming, Honeychile appare a Bond sulla spiaggia completamente nuda.

• Ursula Andress vinse il Globo d’oro come Migliore attrice esordiente dell’anno.

• La spiaggia di Crab Key dove appare Ursula Andress si trova a Ocho Rios, poco distante dalla casa di Fleming.

• Sean Connery aveva una paura tremenda dei ragni. La sequenza che vede una tarantola avanzare sul corpo nudo di Bond fu girata dallo stunt man Bob Simmons.

• Questo è l’unico film della saga che non ha la sequenza di apertura prima dei titoli di testa.

• Stanley Kubrick rimase così favorevolmente impressionato dalle scenografie di Ken Adam da scritturarlo per Il Dottor Stranamore.

I CATTIVI

Dottor Julius No (Joseph Wiseman)
Il classico esemplare di megalomane alla conquista del mondo. Ha due protesi d’acciaio al posto delle mani e le usa spregiudicatamente.

Professor R. J. Dent (Anthony Dawson)
Un viscido doppiogiochista, pronto a servire con solerzia il suo padrone, ovviamente il Dr. No.

LE BOND GIRLS
Sylvia Trench (Eunice Gayson)
È un’appassionata giocatrice di baccarat, nonché una focosa amante. Cede immediatamente al fascino di 007.

Moneypenny (Lois Maxwell)
La segretaria di M ha un debole per James Bond. L’agente non contraccambia per non suscitare un conflitto d’interessi all’MI6.

Honey Chile Ryder (Ursula Andress)
Che spettacolo la sua entrata in scena! Esce dalle acque caraibiche come la Venere di Botticelli, suscitando l’infinita ammirazione di Bond che le canticchia “Mango, Banana, Tangerine…”

GLI AMICI
Felix Leiter (Jack Lord)
Con quegli occhiali da sole a forma di mosca è irresistibile. Affianca Bond nella missione più pericolosa, lasciando fare tutto a lui.

Quarrel (John Kitzmiller)
Il pescatore della Giamaica ha un sesto senso per avvertire i guai. Purtroppo per lui James Bond non lo ascolta.

I FERRI DEL MESTIERE
Walter PPK
Sostituisce l’amata Beretta di Bond ma sa farsi valere quando è il momento di mostrare le sue peculiarità mortali.

Agente 007 Licenza di uccidere (Dr. No) (Uk, 1962)
Durata: 110’
Prodotto da: Albert R. Broccoli, Harry Saltzman
Regia: Terence Young
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Johanna Harwood, Berkely Mather (dal romanzo Il Dr. No di Ian Fleming)
Fotografia: Ted Moore
Scenografia: Ken Adam
Costumi: Tessa Pendergast
Musica: Monty Norman, John Barry
Montaggio: Peter Hunt
Titoli di testa: Maurice Binder

CAST
James Bond: Sean Connery
Honeychile 'Honey' Ryder: Ursula Andress
Dr. Julius No: Joseph Wiseman
Felix Leiter: Jack Lord
M: Bernard Lee
Professor R.J. Dent: Anthony Dawson
Miss Taro: Zena Marshall
Quarrel: John Kitzmiller
Sylvia Trench: Eunice Gayson
Miss Moneypenny: Lois Maxwell
Maggiore Geoffrey Boothroyd: Peter Burton
Sister Lily: Yvonne Shima
Sister Rose: Michel Mok
La fotografa, Annabelle Chung: Marguerite LeWars
Sovraintendente Duff: William Foster-Davis
Mary Trueblood: Dolores Keator
Jones (as Reginald Carter): Reggie Carter
Pleydell-Smith: Louis Blaazer
Generale Potter: Colonel Burton




mercoledì 28 aprile 2010

L'uomo dalla pistola d'oro (The Man with The Golden Gun)

Piacevolmente sorpresi dal successo planetario di Vivi e lascia morire, Harry Saltzman e Albert Broccoli decidono di sfruttare la scia di popolarità riacquistata da James Bond grazie al nuovo interprete Roger Moore e mettono in cantiere a tempi di record un nuovo episodio.
La scelta dei produttori cade sull'ultimo romanzo scritto da Fleming poco prima di morire, L'uomo dalla pistola d'oro. In realtà il romanzo era già stato in predicato per essere trasportato sullo schermo ben dieci anni prima. Saltzman e Broccoli, infatti, avevano deciso che quello sarebbe stato il nuovo episodio dopo Thunderball. Roger Moore ne sarebbe stato l'interprete principale giacché Connery aveva annunciato di voler abbandonare il personaggio che lo aveva reso celebre. L'idea dei due produttori era di girare il film in Cambogia, nonostante le vicende del libro si svolgessero in Giamaica. Tuttavia nel 1965 l'avvento al potere di Pol Pot e dei suoi crudeli khmer rossi aveva rinviato il progetto sine die, facendo optare i producers per Si vive solo due volte, tanto più che Connery, tornato sui suoi passi, si era dichiarato disponibile a un nuovo episodio.

Avendo già girato in Giamaica Vivi e lascia morire era ovvio che L'uomo dalla pistola d'oro non sarebbe stato girato lì. Mankiewitz, Broccoli e Saltzman pensano di avere trovato la location giusta a Bam, in Iran, allorché vedono un film incompiuto, diretto dal francese Albert Lamorisse, dal titolo The lovers' Wind. Il paesaggio è mozzafiato, con tanto di canyons e fortezze nel cuore del deserto iraniano. I tre partono per un sopralluogo sul posto ma si perdono nel mezzo del deserto con una temperatura superiore ai 40 gradi. Si rendono conto così che portare una troupe a Bam è impossibile. Per di più nel 1973 esplode il conflitto tra Egitto e Israele che pone definitivamente fine all'idea di girare in Iran.
Dopo avere scartato anche il Vietnam, il trio trova la location giusta a Phuket, in Tailandia. Si decide perciò di girare in Tailandia e Hong Kong.
Per realizzare il film è messa sotto contratto la medesima squadra di due anni prima: alla regia Guy Hamilton, alla fotografia Ted Moore, mentre alla sceneggiatura Richard Maibaum affianca Tom Manckiewitz. Le riprese iniziano il 18 aprile del 1974 e terminano il 23 agosto dello stesso anno presso i Pinewood Studios, utilizzati per le riprese in interni.

Il prologo ancora una volta non ha Bond come protagonista. Assistiamo, infatti, alla presentazione del villain Francisco Paco Scaramanga (il Dracula Christopher Lee, cugino diretto di Ian Fleming), un killer al servizio del miglior offerente per un milione di dollari a vittima, che vive come un nababbo nella sua isoletta nel Mar della Cina in compagnia di un'amante favolosa, Andrea Anders (la svedese Maud Adams), e del fedele servitore Nick Nack, un nano interpretato da Hervé Villechaize.
Dopo i titoli di testa, come sempre diretti da Maurice Binder su una canzone composta da John Barry e interpretata dalla scozzese Lulu, l'avventura può iniziare.
Bond è chiamato a rapporto da M. Presso la sede dell'MI6 è arrivata una pallottola d'oro con inciso sopra il numero 007. Francisco Scaramanga, per oscuri motivi, vuole uccidere l'agente segreto. Su indicazione di M. Bond si reca a Beirut, dove l'agente 002 è stato eliminato da Scaramanga . In un locale il nostro scova il proiettile che ha ucciso il collega incastonato nell'ombelico di una danzatrice del ventre e se ne impossessa, non prima di essersi azzuffato con degli oscuri figuri che per inciso non si capirà mai per chi lavorano.
Dopo un'analisi scientifica Q rivela a Bond che il proiettile è stato realizzato a mano da Lazar, un fabbricante d'armi di Hong Kong. Qui 007 assiste a un omicidio ad opera di Scaramanga, che agisce sempre utilizzando la sua pistola d'oro a un colpo solo. Dopo avere carpito informazioni importanti dall'amante di Scaramanga, l'agente si reca a Bangkok assieme alla sua assistente in terra indonesiana, la svampita Mary Goodnight (Britt Ekland). Lì, Bond scopre che Scaramanga agisce al servizio dell'industriale Hai Fat, detentore del solex, un marchingegno in grado di sfruttare l'energia solare e tramutarla in energia elettrica. Dopo avere eliminato anche Hai Fat Scaramanga entra in possesso del solex e rapisce Goodnight. Bond non ha altra scelta che recarsi nella tana del killer per recuperare il solex e la ragazza...

Del romanzo di Fleming nel copione non rimane nulla, fatta eccezione per un monologo in cui Scaramanga spiega a Bond le sue origini di artista da circo e il suo rapporto d'affetto con un elefante (in realtà nel romanzo l'episodio era citato nel dossier che M. leggeva prima di dare l'incarico a Bond).
Il plot echeggia un problema molto sentito negli anni '70, la crisi energetica, scoppiata a causa del conflitto arabo palestinese che aveva portato all'embargo del petrolio da parte dell'OPEC a danno dei paesi occidentali. Nello script Bond ha il compito di recuperare un miracoloso apparecchio in grado di trasformare l'energia solare in energia elettrica. Un'idea invecchiata precocemente poiché all'uscita del film, nel dicembre del 1974, la crisi era già terminata facendo risultare datato il tema.
Gli sceneggiatori scrivono la sceneggiatura come una sorta di Shane spionistico, laddove Bond è il personaggio interpretato da Alan Ladd nel celebre western e Scaramanga quello impersonato dal malefico Jack Palance. Essi decidono inoltre di rivisitare il genere di arti marziali che tanta fortuna sta avendo con i film di Bruce Lee, segnatamente Dalla cina con furore e I tre dell'operazione drago. Un'idea, quella di correre dietro al genere di maggior successo, dimostratasi vincente un paio d'anni prima con Vivi e lascia morire che richiamava il fenomeno della blaxpoitation.

Si decide infine di venire incontro allo spirito umoristico di Moore e di dare un'impronta più ridanciana al film. Una scelta che, nel corso dei lavori a seguire, verrà portata all'esasperazione. A differenza di Vivi e lascia morire, dove ancora si sentivano echi dell'era Connery, in questo caso il mix tra dramma e commedia è suddiviso al 50 per cento. Il risultato non è pienamente riuscito. In alcuni casi, ad esempio nel combattimento tra Bond e una masnada di karateki, il tono comico è fuori luogo e stempera la suspense. C'è poi un inseguimento d'auto che cita quello di Vivi e lascia morire, grazie anche alla partecipazione dello Sceriffo Pepper, ma che non ha la spettacolarità di quello tra i motoscafi del precedente episodio. Impressionante è l'acrobazia con l'auto per saltare da un ponte diroccato all'altro, rovinata però da un fischio ironico della colonna sonora di John Barry. L'opera del musicista è di routine: la canzone dei titoli di testa (peraltro non fenomenale) è il leit motiv ricorrente e, ad eccezione del tema Let's Go Get'Em, Barry non sembra ispirato.
Ci sono poi delle incongruenze narrative evidenti, la più imperdonabile è quella di presentare l'isola nella quale vive Scaramanga disabitata. E' difficile credere che una centrale di energia solare sofisiticata e un edificio modernissimo, incastonato nella roccia, possano essere tenuti in funzionamento da un nano e da un solo specialista in energia, che peraltro somiglia a un culturista! La situazione è un facile espediente narrativo per dare più tardi a Bond l'occasione di poter fuggire facilmente.

Notevole è la prova di Christopher Lee nei panni di un cattivo a tutto tondo, sofisticato e brutale, alter ego malvagio di Bond, anche se si fatica a credere che l'ironico Moore possa avere un lato oscuro. La sceneggiatura però punta tutto su questa contrapposizione fino a fare scontrare i due in un duello à la mort che si svolge in una funhouse da luna park che Scaramanga utilizza per tenersi in forma. La scelta invece del nano Hervé Villechaize come spalla del pistolero è più di colore che di sostanza. Nick Nack somiglia a un Odd Job in miniatura ma è evidente che non può costituire un reale pericolo per Bond.
Per ciò che concerne l'interpretazione di Moore la virata su temi più leggeri giova all'attore britannico anche se, come egli stesso dichiara nella sua autobiografia, il regista volle sottolineare anche il lato brutale di Bond. La scena chiave è quella in cui 007 torce il braccio alla povera Andrea per carpirle informazioni vitali. Un gesto che il personaggio di Fleming avrebbe compiuto senza esitazioni ma che per Moore appare stonato rispetto alla sua interpretazione scanzonata. E a proposito di donne, le due svedesi Maud Adams e Britt Ekland, ben rappresentano l'universo femminile bondiano. La prima è gelida ma anche appassionata, la seconda adorabile e imbranata.

A dicembre del 1974 L'uomo dalla pistola d'oro debutta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti ma non ottiene il successo previsto. L'accoglienza del pubblico non è positiva come per Vivi e lascia morire. A fronte di un budget di 13 milioni di dollari la pellicola ne incassa 97.600.000 nel mondo, una cifra che lo colloca all'ultimo posto negli incassi della serie.
La critica per lo più ignora il prodotto giudicandolo mediocre e commenta negativamente l'ironia del film. Broccoli si rende conto che i tempi di produzione ristretti non hanno consentito agli sceneggiatori di sviluppare a dovere la storia.
La notizia del violento litigio tra Saltzman e Broccoli, avvenuto dietro le quinte del set, e il conseguente divorzio commerciale tra i due sembrerebbero precludere alla fine della legacy. Saltzman esce infatti dalla società e cede i suoi diritti alla United Artists. La notizia getta nel panico i fans: la produzione de L'uomo dalla pistola d'oro è stata seguita esclusivamente da Broccoli e il risultato finale ha lasciato interdetti gli spettatori. I bondofili, temendo il peggio, si chiedono pertanto cosa succederà senza la presenza di Saltzman. Broccoli tuttavia convincerà anche i suoi detrattori che i timori sono ingiustificati, riscattandosi con il film successivo: La spia che mi amava.

I CATTIVI

Francisco Paco Scaramanga (Christopher Lee)
Aka L'uomo dalla pistola d'oro. E' il killer con la peggiore reputazione nel mondo. Il suo cachet è di un milione di dollari. Uccide solo con la sua pistola in oro massico a un solo proiettile, perché, come dichiara egli stesso, "un colpo è più che sufficiente". Segni particolari: un terzo capezzolo sopra quello sinistro.

Nick Nack (Hervé Villechaize)
Un nano perfido, il miglior servitore di Scaramanga. Lo segue dappertutto e aspira a prendere il posto del suo padrone.

LE BOND GIRLS

Mary Goodnight (Britt Ekland)
Anche se non sembra è un agente dei servizi segreti britannici. Incapace, mette regolarmente Bond nei guai. Come unico pregio ha l'avvenenza.

Andrea Anders (Maud Adams)
E' l'amante di Scaramanga e ha una predilezione per gli uomini brutali. Ecco perché perde la testa per 007.

GLI AMICI

Tenente Hip (Soon-Tek Oh)
Ha il compito di scortare Bond in terra indonesiana. Lo fa con lealtà, mettendo a disposizione le sue abilità nelle arti marziali.

Sergente J.W. Pepper (Clifton James)
Durante un inseguimento pericoloso con entusiasmo dà un contributo morale all'agente britannico.

I FERRI DEL MESTIERE (OVVERO I GADGET)

Walter PPK
Più che un gadget un'istituzione: è l'arma preferita di James Bond. Piccola, comoda, letale.

Pistola d'oro
E' composta da una penna stilografica e un accendino. Apparentemente innocui i due oggetti se montati assieme diventano l'arma preferita di Scaramanga.

Auto-aeromobile
La vettura che si trasforma in un aereo è fichissima nel suo look vintage. E' utilizzata da Scaramanga per i suoi rapidi spostamenti.

CURIOSITA'

  • Per il ruolo di Scaramanga i produttori pensarono dapprincipio a Jack Palance che declinò l'offerta.
  • Marc Lawrence, l'attore che nel prologo interpreta Rodney, il gangster che cerca di uccidere Scaramanga, aveva interpretato anche un malvivente di Las Vegas in Una cascata di diamanti.
  • Britt Ekland fu scelta da Cubby Broccoli, estasiato dalle sue forme in The Wicker Man. L'agente della Ekland, peraltro lo stesso di Moore, si guardò bene dal dire al produttore che in quel film l'attrice era in dolce attesa. Così, quando la Ekland si presentò sul set in perfetta forma, asciutta come una tavola da surf, la delusione di Broccoli fu grande.
  • Maud Adams è l'unica attrice ad essere presente in ben tre film della serie. Oltre a L'uomo dalla pistola d'oro la svedese interpreta il personaggio femminile principale in Octopussy e ha un cameo in Bersaglio mobile.
  • La pistola d'oro fu realizzata da John Stears utilizzando un pacchetto di sigarette, una penna e un filtro di sigarette. La stessa arma era utilizzata negli anni '50 dal KGB.
  • Anche l'auto che si trasforma in aereo è un modellino realizzato da John Stears.
  • Questo è l'ultimo film diretto da Guy Hamilton che ha quindi al suo attivo quattro episodi della sere, rispettivamente in ordine cronologico, Goldfinger (1964), Una cascata di diamanti (1971), Vivi e Lascia morire (1973) e L'uomo dalla pistola d'oro (1974).
  • Il salto con l'auto a 360 gradi da un ponte all'altro fu filmato da otto cineprese contemporaneamente e realizzato in un solo ciak dallo stunt man britannico Bumps Williard.
  • L'isola di Scaramanga è in realtà l'isola di Phuket in Tailandia, divenuta ora metà turistica tra le più gettonate di tutto l'Oriente.
  • Questo è stato il primo film della serie a essere proiettato al Cremlino. Roger Moore racconta che al termine della proiezione un agente del KGB commentò: "non lo abbiamo addestrato (Scaramanga) molto bene".
  • La Royal World premiere del film si tenne il 19 dicembre del 1974 all'Odeon Theatre di Londra, in Leicester Square, alla presenza del Principe Filippo.

Agente 007 L'uomo dalla pistola d'oro (The Man with the Golden Gun) - Uk, 1974

Time Running: 125'

Produced by
Albert R. Broccoli, Harry Saltzman

Directed by
Guy Hamilton

Screenplay
Tom Mankiewicz, Richard Maibaum (from Ian Fleming book)

Original Music by
John Barry

The song composed by
John Barry

Lyrics by Don Black

Performed by
Lulu

Main Title designed by
Maurice Binder

Cinematography by
Ted Moore

Film Editing by
Raymond Poulton, John Shirley

Casting by
Weston Drury Jr, Maude Spector

Art Direction by
John Graysmark, Peter Lamont

CAST

James Bond: Roger Moore
Mary Goodnight: Britt Ekland
Francisco Scaramanga: Christopher Lee
Andrea Anders: Maud Adams
Nick Nack: Hervé Villechaize
M: Bernard Lee
Sceriffo J.W. Pepper: Clifton James
Q: Desmond Llewelyn
Miss Moneypenny: Lois Maxwell
Hai Fat: Richard Loo
Tenente Hip: Soon-Tek Oh
Lazar: Marne Maitland
Colthorpe: James Cossins



La scheda su Imdb